Sindrome da manipolazione relazionale

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Sindrome da manipolazione relazionale

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SDMR: Sindrome da manipolazione relazionale

sindrome da manipolazione relazionaleLa figura del manipolatore relazionale (che può essere di sesso maschile o femminile indistintamente) dietro cui si celano spesso gravi patologie psichiatriche non diagnosticate, dal narcisismo maligno alla psicopatia, é diffusissima nella nostra società.

Soggetto di difficile identificazione per il camaleontismo che ne caratterizza il modo d’agire (1), mira all’assoggettamento e annientamento psicologico delle vittime, donne o uomini, che sceglie con cura per indurle, attraverso l’uso di menzogne, sotterfugi e raggiri, all’acquiescenza.

Seduttivi e pieni di attenzioni nella fase iniziale del rapporto, i manipolatori relazionali, indossano differenti maschere per attirare nella loro rete le prede che decidono di vessare e creano dipendenza utilizzando le leve emozionali del senso di colpa e della paura.

Di rado rispondono agli ordinari stereotipi dell’immaginario collettivo che vogliono l’abusante ignorante, brutto, grezzo e volgare. I manipolatori relazionali sono estremamente subdoli e si celano dietro a persone spesso di bell’aspetto, colte, educate, gentili e anche di classi sociali elevate.

Dopo aver sedotto e catturato la preda, ottenutane la dipendenza emotiva, i manipolatori relazionali svelano la loro vera natura dando via al maltrattamento, all’umiliazione e allo svilimento attraverso l’utilizzo della loro arma preferita: la comunicazione aggressiva, ambigua e destabilizzante o il silenzio.

Si tratta di individui anaffettivi, irresponsabili, privi di sensi di colpa ed empatia accurata, incapaci di rimorso che passano di vittima in vittima per prosciugarne l’energia e destabilizzarne l’emotività. Il loro obiettivo primario, di cui sono solo parzialmente consapevoli, consiste nell’uccidere la vitalitàdell’altro a fuoco lento, cercando prima di fargli perdere la ragione.

Chiunque può incontrarne uno e anche in questo caso non valgono gli usuali stereotipi che vogliono la vittima fragile, inerme e con scarsa considerazione di sé.

Molte donne e uomini forti e strutturati cadono, infatti, in questa trappola: basta soltanto che possiedano una ferita narcisistica, quella ferita, presente nella maggior parte di noi, che riguarda un passato di mancato riconoscimento o una non comprensione, da parte delle figure di riferimento, dei propri bisogni, del proprio dolore, impegno, conquiste e in generale, del proprio esserci.

In fase iniziale la vittima non comprende quello che sta vivendo sia per l’intermittenza della violenza psicologica che subisce, sia per la fatica di accettare che una persona amata possa intenzionalmente volerle far del male.

Poco alla volta però la stessa inizia a rendersi conto delle gravi conseguenze fisiche e psicologiche che derivano dall’essere stati in contatto troppo a lungo con questi soggetti che portano inevitabilmente chi li subisce a una potente destabilizzazione.

D’altra parte, raramente viene individuato dalle vittime il nesso causale tra manipolazione, disagio, malessere e destabilizzazione.

Dopo l’ossevazione di centinaia di casi e traendo spunto dal lavoro del Professor Pier Pietro Brunelli sul Trauma da Narcisismo (2), io e l’Associazione LINK ITALIA, del cui comitato scientifico sono membro, riteniamo di aver individuato una Sindrome, che abbiamo chiamato da Manipolazione Relazionale (da cui l’acronimo SDMR), che colpisce le vittime di questi soggetti e che si presenta sia in concomitanza del rapporto con loro che alla fine della relazione.

Di durata soggettiva determina una sofferenza emotiva intensa e uno strazio correlato alla paura dell’abbandono causando, o slatentizzando, disturbi fisici, piscologici o psichiatrici, anche irreversibili.

Questa la sintomatologia individuata:

  • bisogno ossessivo di parlare con chiunque di quel che si sta vivendo per cercare risposte;
  • logorrea verbale e scritta;
  • sviluppo di modalità manipolative non presenti prima della relazione che si sta vivendo;
  • sentimenti di paura e orrore per amare quello che si riconosce essere un mostro;
  • allucinazioni visive: si vede ovunque e in chiunque l’abusante e si scorgono somiglianze inesistenti;
  • attacchi di rabbia incontrollabile e aggressività autodiretta;
  • attacchi di rabbia e aggressività eterodiretta;
  • calo dell’autostima;
  • compresenza di emozioni e stati d’animo contraddittori;
  • lunaticità e indecisione frequenti (la vittima cambia spesso idea e da un momento all’altro);
  • ansia;
  • attacchi di panico;
  • senso di irrimediabile sfiducia nel prossimo;
  • paura della solitudine;
  • paura della gente;
  • gelosia morbosa nei confronti dell’abusante;
  • necessità di controllo più o meno ossessivo di ciò che fa, di dove va e con chi sta l’abusante;
  • sensazione di vuoto insopportabile all’idea di essere abbandonata dall’abusante;
  • voglia di lasciare l’abusante ma impossibilità di farlo per una sensazione di vuoto insopportabile;
  • dipendenza psicologica dall’abusante;
  • dipendenza affettiva dall’abusante;
  • dipendenza economica dall’abusante;
  • isolamento sociale (perdita o allontanamento dalle amicizie e dagli affetti familiari);
  • sensi di colpa nei confronti dell’abusante;
  • sensazione di pena nei confronti dell’abusante;
  • sindrome della crocerossina/o nei confronti dell’abusante (percepirlo/a debole o in difficoltà e desiderare più o meno ossessivamente di aiutarlo/a);
  • sentirsi sbagliata/o;
  • stati di dissonanza cognitiva;
  • imitazione dell’abusante: atteggiarsi, comportarsi, parlare, pensare come lui/lei ;
  • sensazione costante e paura di non poter mai più tornare ad essere come prima;
  • difficoltà di concentrazione;
  • disturbi del sonno;
  • sogni frequenti di quanto vissuto;
  • disturbi alimentari;
  • stanchezza cronica;
  • mancanza di energia;
  • comportamenti compulsivi (es. guidare pericolosamente o abusare di sostanze quali droghe, alcool, farmaci, sigarette);
  • sessualità disturbata e compulsiva (incontri al buio, condotte sessuali deviate e perverse che prima non erano presenti);
  • atteggiamenti sminuenti e svilenti e/o tendenze sadiche nei confronti di altri uomini/donne;
  • depressione;
  • pensieri suicidiari;
  • pensieri omicidi.

Si tratta di 42 sintomi che si possono presentare in parte o tutti insieme, nello stesso periodo o a momenti alterni, e che vanno a configurare, in chi ne è vittima, un quadro patologico che determina un’estrema e incontrollabile sofferenza psicologica.

Detta sofferenza è strettamente correlata al profondo senso di frustrazione e impotenza che deriva dalla dicotomia delle emozioni che si provano (ossessione, bisogno, dipendenza, attaccamento al proprio carnefice e/o odio, repulsione, paura, vergogna e imbarazzo per i sentimenti positivi che si nutrono nei suoi confronti) e conseguente impossibilità di autodeterminarsi gestendo la propria emotività.

L’origine del danno, ovvero la noxa patogena, della SDMR è ravvisabile:

1) nella sottoposizione prolungata a una comunicazione ambigua, contraddittoria, o di tipo double bind (doppio legame).

Formulata negli anni 50 da Gregory Bateson e altri a partire da studi sulla genesi della schizofrenia e approfondita dalla famosa “Scuola di Palo Alto”, la teoria del double bind riguarda una situazione in cui la comunicazione tra due individui, uniti da una relazione emotivamente rilevante, in cui uno dipenda dall’altro, presenta una incongruenza tra il livello del discorso esplicito (verbale, quel che vien detto) e un altro livello, detto metacomunicativo (non verbale, gesti, atteggiamenti, tono di voce), e la situazione sia tale per cui il ricevente il messaggio non abbia la possibilità di decidere quale dei due livelli ritenere valido, visto che si contraddicono, e nemmeno di far notare l’incongruenza a livello esplicito.

Questo tipo di comunicazione paradossale invalida necessariamente la relazione minando l’equilibrio emotivo di chi la subisce e rendendo vano ogni tentativo di dialogo o confronto costruttivo.

2) nell’intermittenza della violenza psicologica attuata dal manipolatore relazionale.

A umiliazioni, denigrazioni, offese e svilimenti della vittima il manipolatore alterna momenti di attenzione, valorizzazione, vicinanza che mirano all’acquiescenza di chi subisce che alimenta, così, la speranza di poter vedere modificate le modalità relazionali col carnefice.

3) nella presenza di una ferita narcisistica nella vittima.

Quella che il Prof. Pier Pietro Brunelli definisce ” una ferita nascosta e non curata nel proprio narcisismo…cioè una carenza nella qualità e nella capacità di amare se stesse …persone che hanno una ferita occulta che non gli permette di “autoamarsi” (autostima) in modo sufficientemente equilibrato”(3)

Soprattutto chi ha vissuto mancati riconoscimenti dei propri bisogni già in età precoce tende a sfidare chi entra in relazione con lei/lui con l’obiettivo inconscio di eliminare l’offesa di chi ha osato disattendere o non riconoscere quei bisogni.

Il manipolatore relazionale si innesta bene in questa ferita poichè riattiva, nella vittima, esperienze umilianti e frustranti legate al suo passato non elaborato.

E’questa la ragione principale del dolore straziante che accompagna la vittima per tutto il decorso della SDMR: la riattivazione di un passato di mancanza, deprivazione e sofferenza.

  1. C.Mammoliti, I serial killer dell’anima, I manipolatori sono tra noi: come riconoscerli, come evitarli, come difenderci da loro, 2012, ed. Sonda; C.Mammoliti, Il manipolatore affettivo e le sue maschere: l’identikit dei dieci manipolatori relazionali più pericolosi e come neutralizzarli, 2014, ed. Sonda.
  2. P.P.Brunelli, Trauma da Narcisismo nelle relazioni di coppia: ipotesi per una nuova diagnosi. Il narcisismo patologico e la ferita narcisistica nel “vampirismo affettivo”, 2011, a cura di Albedo Ass.Cult.per l’immaginazione attiva; http://www.albedoimagination.com/2013/10/bugiardi-ipocriti-e-manipolatori-affettivi-saperne-di-piu-per-potersi-difendere/
  3. P.P. Brunelli, Trauma da Narcisismo nelle relazioni di coppia: ipotesi per una nuova diagnosi,cit., p.49).
Settembre 13th, 2014|

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mm
Laureata in Giurisprudenza nel 1993 con specializzazione in Criminologia, Psicopatologia forense e Psicologia criminale mi occupo di consulenza e formazione dopo aver lavorato per molti anni con donne e minori vittime di violenza.

56 Comments

  1. Alessandra 20 Gennaio 2018 al 19:59 - Rispondi

    Premesso che non ho la certezza fosse una narcisista/manipolatrice, e che nel mio caso era un’amica, è possibile che, durante la relazione, queste persone vi dicano: “se mi vuoi bene, torna la persona che a me piace tanto” (cioè quella accondiscendente, e non polemica), “io non ho mai detto di esser perfetta, però”, “pensa come vuoi, visto che non mi credi” e dopo che tu rispondi “posso anche crederti ma vedo i fatti, che non sono molto diversi da come ho scritto”, sentir dire “non meriti altre risposte” e cose simili?
    Contando che io comunque ho un problema di dipendenza affettiva.

    • Lolly 13 Febbraio 2018 al 15:29 - Rispondi

      Ciao, penso proprio che sia una persona narcisista la tua amica, a me é successo con un uomo, quando gli facevo notare certe cose diventava ambiguo, sfuggente, oppure iniziava con “va be pensa ciò che vuoi”, o addirittura a dirmi che ero pazza, tieni presente che io ho una personalità comunque abbastanza forte e non amo chi cerca di prendermi in giro o gira attorno alle cose invece che essere diretto, però poi tutta sta storia mi ha causato un forte stress e ancora non ne sono uscita, a volte piango pensando a quanto ero piena di vita e bella prima di conoscerlo e ho paura di non uscirne più.

  2. Alessandra 15 Marzo 2018 al 14:03 - Rispondi

    Quindi in un rapporto di amicizia frasi come: “se sei davvero mia amica come dici, fai così”, “se mi vuoi bene, fai così/torna la persona che mi piace tanto”, “mi stai deludendo,pensavo mi volessi più bene di così” e simili…possono essere considerate così?

  3. Emanuele 28 Marzo 2018 al 12:13 - Rispondi

    Sono uscito da una relazione di 2 anni con una ragazza di cui ho provato grande amore ed affetto, ma che per un non so che, un istinto silenzioso, sentivo l’esigenza di concluderla, cosa che ho fatto. Dopodiché ignorando totalmente questa condizione patologica, mi sono ritrovato a passare 6 mesi di profondi sensi di colpa e mancanza sentita di lei, a cui volevo veramente bene, provando molti di questi sintomi letti nell’articolo (tra l’altro senza stare con nessun’altra ragazza perché non volevo fare uno sgarro a lei), la pensavo tra le braccia di altri, che viveva la sua vita in maniera totalmente diversa da come viveva con me, tralasciando ovviamente l’avere contro tutti i suoi amici e la sua famiglia, che non in maniera palese ma velata mi facevano capire di non essere gradito. Perciò ho deciso di riprendere i contatti, abbiamo parlato, lei mi ha riversato addosso tutto il suo rancore e successivamente mi ha baciato, dopodiché tra di noi i contatti si sono riallacciati ma se da un lato mi sento innamorato di lei dall’altro è come se avessi subito un risveglio e di lei non so se fidarmi. Non so sinceramente cosa fare.

  4. Giusy 28 Marzo 2018 al 22:27 - Rispondi

    Io sono in cura da poco e mi sto rendendo conto soltanto adesso del danno che mi è stato fatto… Ho buttato via talmente tante energie che adesso non ne ho per me. Bisognerebbe studiare psicologia come metodo di autodifesa da chi non alza le mani ma massacra l’anima.

    • Maria 8 Gennaio 2019 al 17:58 - Rispondi

      Ciao Giusi! Sono nella tua stessa situazione e avrei bisogno di una chiacchierata con qualcuno che possa capirmi credo! Se avessi piacere te ne sarei grata

    • Maria 8 Gennaio 2019 al 18:02 - Rispondi
    • Claudio 21 Giugno 2019 al 12:31 - Rispondi

      Ciao ho avuto a che fare con una donna più giovane di me di 14 anni .rapporto x fortuna a diversi km di distanza a permesso di capire forse in ritardo chi fosse e che problema avesse la mia tenacia di scoprire e cercare cose su di lei mi ha portato a scappare via .ma quanto forte mi sento molto provato da questa esperienza con cicatrici e da emarginare. Sento piano piano che dalla rabbia si sposta a una forte pena verso queste persone tossiche, si ma profondamente malate

  5. Peppe 31 Marzo 2018 al 20:47 - Rispondi

    Io empatico al massimo, sentivo ogni suo dolore, lei amica in difficoltà, presto divento il suo confidente, lei sempre dolce ma le sue azioni sempre incoerenti col suo parlare, dice una cosa e sempre ne fa un altra ,io sempre riuscivo ad anticipare quello che avrebbe fatto rispetto a quello che diceva, io mi arrabbiavo , lei aveva 2 modi per uscire dalle mie accuse , il primo è la ripetuta frase” ma anch’io posso sbagliare, mica sono perfetta?” Il secondo modo è quello di deviare discussione o accuse mettendo altro discorso in mezzo, io le chiedevo “cacchio , ti accuso di cose brutte , ti provoco e tu? Niente mi cambi discorso?”
    Ora credo di aver chiuso , lei ancora mi cerca , spero di riuscire ad evitarla, un senso di vuoto enorme mi prende, riesci però a capire la sua malattia, il suo problema, che per fortuna ho capito da un bel po’ e mi ha dato opportunità di informarmi e non farmi cogliere alla sprovvista, ho cercato di limitare i danni che comunque ci sono stati

  6. Viola 4 Aprile 2018 al 19:33 - Rispondi

    Ho sposato e ho fatto 2 figli con un narcisista. Ho divorziato perché stavo vivendo un incubo e l avrebbero vissuto anche i miei figli. Non accettavo più nulla di lui, ne ero dipendente e questo lo ha fatto diventare ancora più feroce. Sono scappata di casa in piena notte con 2 bimbi piccoli. Ora sono passati circa 3 anni. Stiamo tutti bene. Io però non sono più capace di vivere. Mi rinchiudo in casa, non cerco relazioni sociali, ne affettive. Nulla. Non esisto più.

    • Marta 25 Novembre 2019 al 22:17 - Rispondi

      Esci.
      Vivi.
      Riprendi la tua vita in mano.
      Per i tuoi figli.
      E perché non deve vincere lui

  7. Tiziana Carrieri 9 Aprile 2018 al 16:33 - Rispondi

    Più giovane di me, è stato il mio amante per un anno e mezzo.Viveva in un’altra città.
    Con un rapporto in crisi ed un bimbo piccolo,non avevo tempo di pormi troppe domande.
    In tre mesi di frequentazione,avevo già perso quattro chili.Ansia,paura,vortici di emozioni.
    Il suo comportamento non era lineare ma gli davo l’attenuante dell’età.Maturera’,pensavo.E invece era un narcisista…
    Amava il trattamento del silenzio…
    Poi un giorno ho deciso che non ne valeva più la pena e lì si è scatenato l’inferno: stalking,minacce,lacrime e minacce di suicidio e poi ancora insulti.
    Grazie ad un centro anti-violenza ho preso lentamente coscienza della mia ferita narcisistica ed ora tratto me se stessa con grande amore e rispetto.
    Grazie a lui,ho troncato legami con amiche che in questo frangente non si sono rivelate tali.E ripeto ancora grazie a lui.
    È iniziata una nuova fase della mia vita.Sono profondamente diversa,forse migliore.Provo ancora tanta sofferenza per il male gratuito ricevuto ma ora ascolto il mio istinto,che ci aveva visto più lungo di me!!!

    • Sara 12 Giugno 2018 al 22:51 - Rispondi

      Tiziana anch’io come te, pochi mesi di frequentazione e più giovane di me e giustificavo tutto con l’età…dopo pochi mesi sono devastata dentro. E anche il mio istinto me lo aveva detto…dopo la seconda settimana ho iniziato a dormire pochissimo!! Non ho dato retta a quel sesto senso che mi faceva percepire qualcosa di strano, ambiguo..ma ancora non ero a conoscenza dell’esistenza di certi esseri.

      • Tiziana Carrieri 27 Giugno 2018 al 19:50 - Rispondi

        Cara Sara,quanta sofferenza…Da ciò che scrivi sembra non sia passato troppo tempo dalla fine della relazione con costui.
        Io,ad un anno e mezzo dalla chiusura,ancora spessissimo ci penso e mi si stringe il cuore.
        Ma soffro per le ferite narcisistiche che lui mi ha fatto (ri)conoscere e sulle quali ha danzato.
        Mi farebbe piacere potermi confrontare con te…

      • Lilith Zenabou Traore' 18 Marzo 2019 al 02:35 - Rispondi

        No va bene mettersi con uomo più giovane è cosa ingiusta contro la nostra natura e l’ uomo è giusto è davvero più forte di noi sul comandare , noi più forti ne l’ amore , tenerezza
        Ti metteresti con tuo figlio ?!? Certo che no , allora no giusto attirarsi cattiveria uomini immaturi

    • Lilith Zenabou Traore' 18 Marzo 2019 al 02:44 - Rispondi

      No ti sei chiesta perché tuo rapporto era a la crisi ?
      Hai tradito tuo marito con amante più giovane , capisci che hai sbagliato tu ?
      Non puoi lamentare di tutto il resto .

      Perché no hai avuto umiltà e rispetto verso tuo marito fin da subito credo , altrimenti rapporto no andava a la crisi .ti parlo così , sono moglie e madre di 5 figli e mio matrimonio va bene . Mio marito non mi ha mai ripudiata e mi trova modesta e virtuosa donna , ma bisogna essere molto molto pazienti

      • lucilla 13 Luglio 2019 al 08:06 - Rispondi

        non è giusto attaccare con la morale giudicare in questo modo l esperienza di questa donna ….nessuno sbaglia …analizza pure il tue ego cara baci

    • Valentina 30 Luglio 2019 al 08:05 - Rispondi

      Buongiorno, vorrei descrivere una grave situazione che ho avuto il coraggio di chiudere per fortuna, da poco, ma spero di trovare una risposta ai tanti dubbi che ho. Per 2 anni e mezzo sono stata con un uomo più giovane di me di 4 anni, io 42, lui 38, lui è sempre stato ‘strano’ alternando attimi di tenerezza e passione, ad altri di sbalzi di umore, silenzi, rabbia, depressione, e una sorta di ‘doppia personalità’. Era tanto dolce, quanto aggressivo e mutevole. Un giorno mi confessa che fuma gli spinelli da quando aveva 15 anni, io resto scioccata perché sono contro ogni dipendenza, non fumo, non bevo, sono una persona serena, solare, allegra. Allora lui tira fuori che deve ‘fumare’ in continuazione perché lo calma. Scopro poi che ha un ‘giro’ di vendita di cannabis con degli amici sbandati che lo trascinano. Io sempre più scioccata, gli volevo bene nonostante tutti i momenti terribili passati, dai silenzi, alle liti, alla violenza verbale e fisica, alle umiliazioni. Speravo e ho provato in tutti i modi di farlo smettere, di guarirlo, di farlo tornare una persona libera da dipendenze. Ma non e’ servito a nulla. Un bel giorno ho deciso di denunciare e dire tutto ai suoi genitori, perché la situazione stava degenerando. Lui ovviamente mi odia e ora per fortuna la relazione tossica è finita. Io sto cercando di ripartire da zero. Ma mi sento davvero triste e confusa per questa brutta storia. Come fa il nostro animo ad accettare tutto questo per 2 anni ? Io ho solo sperato di guarirlo, ma non ci sono riuscita. Ho sofferto momento terribili in questa storia. Avrei bisogno di un consiglio, perché mi sento confusa ora e vorrei capire se si può davvero guarire solo con l’affetto una dipendenza del proprio compagno. Grazie a chi volesse rispondere.

      • mm
        Cinzia Mammoliti 31 Luglio 2019 al 00:05 - Rispondi

        le dipendenze si curano ed eventualmente guariscono solo presso strutture competenti e solo ed esclusivamente dietro iniziativa e volontà del diretto interessato. Negli altri casi ci si fa solo del male

  8. Alessandra 22 Maggio 2018 al 20:48 - Rispondi

    in un rapporto di amicizia frasi come “se sei davvero mia amica come dici, fai così”, “se mi vuoi bene, fai così/torna la persona che mi piace tanto”, “mi stai deludendo,pensavo mi volessi più bene di così”, “io non ho mai detto di esser perfetta, però”, “pensa come vuoi, visto che non mi credi” e dopo che tu rispondi “posso anche crederti ma vedo i fatti, che non sono molto diversi da come ho scritto”, sentir dire “non meriti altre risposte”… e simili come possono essere considerati?

  9. Cosimo Tomaselli 29 Maggio 2018 al 19:15 - Rispondi

    come mai un avvocato si occupa di psicologia?

    • mm
      Cinzia Mammoliti 30 Maggio 2018 al 00:49 - Rispondi

      probabilmente non sa che la criminologia è una materia basata in massima parte sulla psicologia criminale e sulla vittimologia
      così come ignora la mia professione e il fatto che chi è laureato in giurisprudenza non è necessariamente avvocato

      Cordialità

      • michele 18 Luglio 2018 al 10:27 - Rispondi

        Ecco come in due righe la Mammoliti ha smascherato un commento manipolatvo. Una frase apparentemente innocua ma che voleva significare in maniera svalutante che l’autrice non era competente. Ecco un esempio di comportamento manipolatorio. Ma ovviamente La Mammoliti lo ha visto subito e non ha nemmeno commentato il significato intrinseco del commento, ma in maniera assertiva lo ha messo al suo posto e smascherato. Complimenti!

        • Elisabetta 6 Giugno 2019 al 23:18 - Rispondi

          Ho pensato la stessa cosa.

  10. Abby 14 Giugno 2018 al 17:55 - Rispondi

    Salve…sono una ragazza di 25 anni che, grazie a Facebook, si e’ imbattuta in un ragazzo narcisista di 29 anni, dalla maturita’ di un bimbo di 5 anni.All’inizio attribuivo i suoi sbalzi umorali alle canne, ma in un secondo momento ho notato che la storia aveva delle fasi reiterate.Malgrado i miei tentativi di capire cosa non andasse in me e il mio costante impegno nel far andare bene le cose, le cose non cambiavano.Grazie ad un amico che, a sua volta era caduto in un tranello amoroso tossico, ho avuto modo di capire la triste realta’.Accettarla e’ molto difficile, ahime’. All’ inizio pensavo fosse borderline…ma le manipolazioni subite erano tipiche di quelle di un narcisista: indifferenza, giochi di silenzio, sguardo fisso, colpevolizzazione, evasione dai discorsi,gaslight, proiezione…maledetto il giorno in cui mi contatto’.Ho una storia di 7 mesi cinnquesto individuo ed e’ ingestibile. 5 giorni su 7 ci sono liti, questioni, messaggi violenti e irrispettosi…Sono esausta.Ma io dico una giustizia divina non puo’ intervenire su questa persona???Ho provato molte volte a lasciarlo: a volte lo minaccio io, altre lo fa lui mettendomi costantemente alla prova e giocando con le mie emozioni.Devo uscire da questo vortice di sofferenza!

    • Lilith Zenabou Traore' 18 Marzo 2019 al 02:52 - Rispondi

      Lascia subito un uomo così stupido e aspetta che un vero uomo buono , forte , fiero ti voglia tutta per lui e ti vuole sposare !
      Lascia perdere altri , sei una donna , comportati da donna !

  11. Charlie 30 Giugno 2018 al 15:53 - Rispondi

    E se con due narcisisti ci cresci? Ho chiuso da poco anche con mia madre e mi sembra di essere schizofrenica. Soprattutto la sindrome premestruale è un inferno e dubito della mia capacità di giudizio. Vorrei solo andare avanti. Mi sento ancora un bambina di 9 anni e ne ho 30 in più

    • Serena 1 Dicembre 2018 al 11:36 - Rispondi

      Io ci sono cresciuta, so cosa vuoi dire. È un inferno.

    • Serena 1 Dicembre 2018 al 11:39 - Rispondi

      Anche io sono cresciuta in una famiglia di narcisisti. Mi hanno fatto morire.

      • Lilith Zenabou Traore' 18 Marzo 2019 al 02:00 - Rispondi

        Mia madre quando mi cadeva l’acqua da la testa mi picchiava e mi faceva pfrustare da mio padre .
        Quando ero piccola ubbidivo senza capire , ora che sono donna , moglie e madre capisco che i miei genitori , x la grave mancanza di acqua nel nostro villaggio erano giustamente preoccupati per la sete e la mancanza di acqua Ricordo un giorno , avevo 9 anni e ero tornata a la falesia e mi era caduta l’ acqua … I genitori mi sgridato molto.e mio padre frustata e lui no aveva potuto irrigare il campo di cipolle . Allora mi ha chiusa dentro la capanna per diversi giorni ( no hanno finestre )
        Ora però capisco e ho perdonato mio padre e madre. perché ho imparato a essere donna parsimoniosa e che l’ acqua , la natura tutta è sacra
        Da noi a le falesie ( sono dogon del Mali) l’ acqua e le risorse scarseggiano molto

  12. Celeste 4 Agosto 2018 al 07:55 - Rispondi

    Frequento un uomo sposato da otto anni( quando l’ho conosciuto non era sposato e quando lo.ha fatto si toglieva la fede prima di incontrarci e quando l’ho scoperto ero troppo debole è già invischiata nella sua tela) . Sono stata da psicologi ma Non ho avuto beneficio, forse non sono stata capita. Ora sto cercando di analizzarmi da sola e ho capito che lui è un narcisista e io ho un forte trauma di abbandono legata a mio padre che non voleva mai stare con me da piccolina. Ho sempre pensato di non essere mai abbastanza in tutto per essere amata e apprezzata e questo mi ha creato pochissima autostima con tutti i danni che ne possono derivare. Mi trovo a 38anni e mi vedo una fallita in tutto ma ora credo che devo guardarmi allo specchio e perdonare la bambina che ero per uscire da questa trappola di oggi. Devo amarmi io…Ma è così difficile

    • Lilith Zenabou Traore' 18 Marzo 2019 al 02:57 - Rispondi

      Lascialo e cura la tua anima .
      Ti auguro che un uomo vero ti prende con sé

  13. MLC 14 Settembre 2018 al 14:43 - Rispondi

    Buonasera,
    non riesco ad essere più sicura di nulla, nemmeno del fatto che mi stia manipolando.
    io e lui abbiamo deciso di chiudere la nostra relazione e restare “amici” ma non appena la mia vita ha cambiamenti per me positivi (mi sposo, progetto di avere una famiglia) mi punisce con il silenzio che può arrivare a durare anche diversi mesi.
    se gli chiedo spiegazioni o non risponde o mi da tutta la colpa: “non sono più interessato al rapporto con te perché tu sei… (insulti)” oppure “tu ti sei comportata così ed io non voglio avere a che fare con persone come te”
    io mi ammazzo per dargli spiegazioni, per fargli capire che non ho fatto (oggettivamente) nulla di male né a lui né ad altri, ma non serve a niente.
    lui mi ha già giudicata e condannata.

    grazie se vorrà rispondere

    • mm
      Cinzia Mammoliti 15 Settembre 2018 al 13:09 - Rispondi

      ammazzarsi a dare spiegazioni a soggetti così equivale a fare il loro gioco. Tratto l’argomento nel mio prossimo libro in uscita: “Non mi freghi più – Prontuario operativo per difendersi da manipolatori relazionali, narcisisti patologici, psicopatici & Co.” ordinabile a cecchiniallegra@gmail.com

      • Alfredo 24 Marzo 2019 al 20:19 - Rispondi

        A me sta capitando la situazione inversa. Dopo averla scoperta a tradirmi con il suo ex , avendo preso il suo cellulare,le ho detto di andare a vivere da un’altra parte e adesso vuole evitare di perdere l’amicizia e di non avere nulla a che fare, almeno per ora, con me e l’altro ragazzo. Tra l’altro mi racconta di quanto sia bello e affascinante il suo nuovo coinquilino (dichiarando di non avere mai fatto nulla) e si preoccupa di cosa pensino gli amici e i colleghi in comune sulla nostra storia. Io vorrei allontanarla definitivamente perché mi sembra che mi voglia tenere buono e che non voglia che racconti ad altri la storia. Ma continuo a sentirmi in colpa per averle preso il cellulare ed essere stato geloso di lei

      • Marta 25 Novembre 2019 al 22:43 - Rispondi

        Il 25 novembre di 7 anni ho iniziato una relazione con un uomo meraviglioso.
        Io ero sposata anche se il matrimonio non andava da anni.
        Mi sono innamorata perdutamente di un manipolatore, traditore e violento.
        Solo nel tempo ho capito quanto fosse egoista, cattivo, sociopatico, dittatore, despota e violento.
        Mi ha tradita per un anno intero, vivendo una doppia relazione pur rimanendo sempre molto affettuoso e premuroso con me.
        Che i fatti non mi sono accorta di niente per mesi.
        Quando l ho scoperto sono iniziate botte, bugie sotterfugi aggressioni da vero psicopatico con tanto di minacce con coltelli e umiliazioni senza senso.
        Era colpa mia, sia che mi avesse tradito sia che mi picchiasse.
        Pur continuando ad insistere di volermi e a non lasciarmi andare.
        Ho fatto mille volte il tentativo di lasciarlo, senza mai riuscire.
        Ero troppo fragile.
        Sono stata abbandonata appena nata e anche se la famiglia adottiva è stupenda il rapporto con mia mamma è sempre stato burrascoso per via di un’altra manipolazione.
        Mi sono convinta che ciò che mi dava lui era più di ciò che mi toglieva.
        E ho fatto di tutto per portare avanti la storia con questo mostro.
        Le botte sono finite ad un certo punto, ma è iniziata una violenza verbale e mentale ancora peggiore.
        Insulti pazzeschi, urla, crisi isteriche.
        Non ha mai colpa non sbaglia mai non chiede scusa.
        E si arrabbia per qualunque inezia, urlando sbraitando e distruggendo fisicamente tutto ciò che, di mio, gli capita in mano o sulla strada.
        Anche davanti ai miei figli.
        Ma mai ai suoi.
        Oggi 25 novembre 2019 la relazione è finita.
        A 7 anni esatti .
        Ma so che non è conclusa qui.
        So che tornerà a cercarmi, a tentare di soggiogarmi, di non farmi uscire anche se lui non c’è.
        E so che cederò.
        Sono dannatamente consapevole di razza di uomo sia, che non da più niente, che è una rovina…eppure non riesco a staccarmi.
        Sono lucida e decisa….finché non torna con le orecchie semi abbassate o con un contatto di sorta e io capitolo.
        E oltre il danno che mi fa lui c’è quello che mi faccio io, che mi detesto per essere consapevole ma non forte abbastanza.

    • Lilith Zenabou Traore' 18 Marzo 2019 al 03:05 - Rispondi

      È difficile ma cerca la tua saggezza . Chiudi le orecchie quando lui ti parla così , poi no è tuo marito , tuo fratello , tuo padre ….
      Perché ti metti a parlare così con un uomo e non resti riservata ti succedono questi problemi
      Parla con tuo padre o fratelli e fatti aiutare che lo affrontano se lui continua darti fastidio .
      Ma d’ ora in poi esci solo se serve e con loro e evita uscire e parlare inutilmente con uomini
      Sennò no puoi trovare marito bravo e questo dipende solo da te

  14. datta 23 Settembre 2018 al 15:22 - Rispondi

    Come fa il manipolatore a convincere chiunque e addirittura a far fare agli altri quello che vorrebbe fare lui/lei?

    Nella mia esperienza diretta ho dovuto averci a che fare a lavoro, mi ha subito preso di mira bombardandomi di attenzioni ma io l’ho rifiutato da subito e non ha fatto altro che tartassarmi ovunque fossi in ufficio inseguendomi e spiandomi. Poi mi ha messo contro i colleghi ed il capo, morale della favola : ho dovuto fare una denuncia per mobbing al capo e di bullismo nei confronti dei miei colleghi, di cui uno divenuto “suo caro amico” mi ha addirittura messo una mano tra le gambe!

    Ricordo che la prima volta che l’ho incontrato mi ha trasmesso una sensazione di grande freddo e di sofferenza indescrivibile, mi affido sempre al mio istinto e sono riuscita a percepire che qualcosa non andava. Nonostante tutto quello che è successo sono felice di quello che sono riuscita a sconfiggere e so di stare bene nella mia testa anche se sono stata in seguito diffamata ed etichettata come “strana” e chissà cos’altro. Spero che questa mia esperienza sia di aiuto anche a qualcun altro per comprendere come si sviluppano questi virus sociali. Grazie

    • Lilith Zenabou Traore' 18 Marzo 2019 al 03:18 - Rispondi

      Questi schifosi vanno punito e hai fatto molto bene a difenderti
      Io ,.dove lavoro certe volte ho colleghi a.s.a
      che mi fanno tutte frasi con parole sporche …
      Continuo mio lavoro , tengo sguardo abbassato.
      Quando uno mi ha detto frasi razziste allora l’ ho denunciato tramite il.sindacato , fallo anche tu sorella !

  15. Valeria 10 Febbraio 2019 al 19:49 - Rispondi

    Io ne ho due in casa: padre e sorella. Quest’ultima peggio del primo. Ho sperimentato molte delle cose nella lista di cui sopra, non per ultimo depressione, ansia, attacchi di panico e voglia di farla finita. Mi sono salvata uscendo di casa. Sulla soglia dei 40, ho lasciato il paese natio, la casa di famiglia, amici. Tutto. Mi sono trasferita all’estero dove vivo da quasi da 3 anni e dove sto ancora facendo una cura di antidepressivi. Per concludere in bellezza: mia madre é morta di un cancro raro all’intestino.

  16. MIKI 10 Febbraio 2019 al 23:27 - Rispondi

    Io sto combattendo ora con un manipolatore narcisista , e sono legata a Iui da uno stretto rapporto familiare. Mi sono accorta tardi che si trattava di questo o forse, prima non volevo crederci. Ho timore che possa infierire in modo più “forte” prima o poi o per lo meno questo e’ il mio incubo adesso.

  17. Patrizia 11 Febbraio 2019 al 06:09 - Rispondi

    Grazie c’è bisogno di articoli come il suo perché si cominci ad accorgersi di questa realtà. Perché quando di è dentro si è in una confusione emotiva che diventa anche cognitiva che ottunde la capacità di vedere l’ovvio.

  18. Dario 11 Febbraio 2019 al 12:40 - Rispondi

    Questa sindrome si può sviluppare anche nel caso in cui il carnefice sia una donna con disturbo bordeline? Io ho dei tratti narcisistici ma ho fatto di tutto per farle capire che l’amavo nonostante i nostri errori.. Ma alla fine tra tempeste emotive di lei, tentativi di tagliarsi, tentati o finti suicidi, offese, insulti abominevoli, colpi sotto la cintura, dare ogni colpa a me per tutto e per averla fatta esaurire (aveva già avuto rapporti caotici e violenti) insultare in modo assurdo solo perché cercavo di chiarire insieme, alla fine è finita ma non perché non l’amassi.. Adesso sento un vuoto assurdo e buona parte dei sintomi descritti.. Questa sindrome si può avere anche con una patner bordeline?

    • mm
      Cinzia Mammoliti 11 Febbraio 2019 al 14:11 - Rispondi

      riteniamo riguardi persone sottoposte a manipolazione relazionale protratta pertanto dati i tratti manipolatori di moltissimi borderline non è assolutamente da escludersi

  19. Gerardo Dionisio 11 Febbraio 2019 al 20:46 - Rispondi

    Quello che sconvolge l’anima stuprata della vittima e’ i’amara constatazione che la relazione in cui si e’ rimasti imbrigliati crudelmente sia stata pilotata dal carnefice sin dal primo momento.
    Paragonando il volume sterminato di energie amorose profuse dal costruttore di sentimenti profondi allo zero contenutistico del macchiavellismo manipolatore del serial killer subentra uno choc emotivo,umanamente insopportabile.
    Le storie sentimentali di una coppia normale anche se dagli esiti negativi pur lasciando l’amaro in bocca al perdente che ha amato molto di piu’ fanno soffrire indubbiamente ma alla fine evolvono in una elaborazione dell’accaduto razionale ed umanamente accettabile.
    Il dopo della vittima del narcisista psicopatico invece pur devolvendo in una composizione psicologica che il tempo galantuomo ingenera non sara’ mai completamente digerito perche’ avulso drammaticamente da ogni forma di ordinarieta’ psicologica.
    Valutare la storia tossica e malsana come un terribile sogno malefico e’ troppo devastante per chi invano ha amato e dissipato le proprie migliori energie emotive
    Un partner sentimentale negativo viene alla fin fine
    accettato anche se deludente,perche’ reale e vivo.
    Lo psicopatico non puo’ essere digerito proprio perche’ irreale ed artefatto.
    Aver amato un fantasma privo di anima pur dotato di un corpo mobile e’ umanamente inaccettabile per ogni tipologia di vittima.

  20. Valentina 11 Febbraio 2019 al 22:41 - Rispondi

    Sono 8 anni che combatto con un uomo che dice di tenere a me ma non lo dimostra.
    …è quello che pensi tu
    …è ciò che credi tu
    Non ho mai detto quello
    Non l ho mai pensato….tutte così le sue risposte. Ma cosa pensa sul serio mai…
    Siamo entrambi sposati.
    I primi due anni é stato un paradiso….la storia più bella mai vissuta….poi man mano sempre peggio…sempre meno chiarezza e sincerità…
    Non riusciamo entrambe a chiudere definitivamente.pur sapendo che sarebbe la cosa migliore
    É logorante.

    • Lilith Zenabou Traore' 18 Marzo 2019 al 03:24 - Rispondi

      Cosa hai fatto a lui per peggiorare storia tra voi ? Sei stata umile con lui abbastanza ? Ora lui lo hai stancato e se ti lascia accetta il tuo destino

  21. Valentina 28 Febbraio 2019 al 23:04 - Rispondi

    leggendo tutte queste cose finalmente forse riesco a dare delle risposte alle mie infinite domande, mi rendo conto oggi dopo quasi tre anni di essere stata vittima di un uomo così! E fatico anche oggi ad ammetterlo,all inizio era la persona più affascinante del mondo mi aveva colpito la sua educazione, la sua calma,brillava di una gentilezza che non si vede tutti i giorni, poi qualcosa è cambiato, lui è cambiato ha iniziato con dei lunghi silenzi, col dirmi che non riusciva ad abbracciarmi a essere affettuoso, io non ci credevo mi aveva dimostrato tutto il contrario e da lì a poco sempre peggio, ha alzato muri infiniti e più lì alzava più chiedevo spiegazioni, ha iniziato ad essere sfuggente, ambiguo su diverse situazioni quando chiedevo qualcosa non rispondeva mai con chiarezza ma sempre se lo dici tu..è quello che pensi tu….io non ho mai detto quelle parole mi accusava in continuazione di soffocarlo di essere troppo gelosa ha toccato una parte debole di me facendomi sentire in colpa ogni giorno pensando che fosse colpa mia se lui fosse diventato così! Pensavo di essere ingiusta sbagliata mi ci faceva sempre sentire lui, un giorno ero una scema e lo soffocavo un giorno ero la donna della sua vita, e ha continuato così addirittura facendo finta che non esistessi più quando settimane prima si parlava di avere figli,comprare casa, adesso se n’è andato ma dicendo che non è finita che deve pensare a lui ma non è finita e mi cerca mi dice che gli manco poi dopo due giorni cambia idea e dice che ho capito male e che vuole stare da solo! Mi destabilizza a volte non mi sento lucida, la notte ho incubi e non capisco come possa tenermi così al suo gioco ed esserne consapevole che mi fa del male ma esserne dipendente, fino a sentirsi vuoti ed inutili senza di lui. Mi ha devastato, umiliato più di una volta, mi ha succhiato L anima mi ha tolto il sorriso e sono ancora qui a dipendere da lui e non so spiegarmi il motivo. Ma quando ho letto anche altre esperienze qui ho capito di essere stata manipolata e che ho deciso di uscirne perché L amore non è dolore! Non è un incubo chi dice di amare deve volere il bene e la felicità di chi ci sta accanto non il suo male e stare lì a guardarlo senza rimorso senza emozione..: non pensavo si potesse essere così nella vita sopratutto con chi come me nell amore ci ha sempre creduto offrendo tutto il suo cuore, no io dico amiamoci amiamoci con tutte noi stesse prima di qualsiasi cosa al mondo la felicità è dentro di noi non all esterno e non con queste persone che ti distruggono annientano e logorano L anima!

    • Lilith Zenabou Traore' 18 Marzo 2019 al 03:34 - Rispondi

      Mi dispiace che la.vostra storia è rovinata così , perché non provi a essere più silenziosa e umile con lui ? L’ hai fatto soffrire con tua gelosia e non è giusto verso un uomo …
      Poi devi. dare prima la.parola.a.lui per stare bene con lui .
      No hai mai pensato a questo ?!? E stargli vicino , quando arriva a casa sorridergli sempre e fargli trovare cucinato quello.che a lui piace , provaci carissima e ti auguro ogni bene

  22. Alice 16 Marzo 2019 al 15:03 - Rispondi

    Buongiorno io sto vivendo una relazione che rientra in questo quadro. Minacce verbali, controllo economico, gesti aggressivi, denigrazione dei miei amici, allontanamento dalla mia famiglia. Però c’è un’eccezione che non capisco: abbiamo un hobby in comune e, anche supervisionandomi, mi lascia e anzi a volte mi sprona a coltivarlo.è un hobby che mi porta a stare con altre persone, forse prevale il suo interesse genuino per l’argomento? Lo stesso vale per gli studi; mi ha spinta anzi a intraprendere un corso di laurea in cui non credevo e che mi è costato molto ma non capisco le sue motivazioni. Grazie

    • Lilith Zenabou Traore' 18 Marzo 2019 al 03:41 - Rispondi

      Lui forse ha visto questo corso cosa buona per te , accettalo su suoi difetti e perdonalo e piano piano lo conquisterai .
      Fidati di lui , sai a volte i mariti picchiano perché ci amano e vogliono correggerci , chiedi a lui dove hai sbagliato e resta umile . Ti auguro tanto bene

  23. Maria 6 Aprile 2019 al 16:39 - Rispondi

    Io ho tutti i sintomi tranne l’ultimo

  24. Luigia 21 Aprile 2019 al 08:34 - Rispondi

    Mi sento in trappola. Questa relazione (peraltro extraconiugale per entrambi) è devastante e tossica. Quasi tre anni di lacrime, tristezza, rinunce, abbandoni e dolore. Nella quasi totalità degli eventi mi è sempre stata imputata la colpa e la responsabilità dei litigi.
    Potrei citare esempi delle nostre discussioni allucinanti, nate da futili motivi e che puntualmente mi distruggevano.
    La storia finisce perché lo lascio sfinita e in preda a sentimenti di repulsione e rabbia, ma lui torna sempre, nemmeno si finge dispiaciuto, torna per dirmi “ho deciso di darti un’altra possibilità”. Io non ho nessuna autostima (credetemi, io avevo autostima) e ho paura di perderlo. E quando torna ho paura di rifiutarlo perché penso di sbagliare e non averlo più al mio fianco.
    Tutto questo è terribile.
    L’ultimo litigio: lui allo stadio col figlio, io a casa mia a leggere un forum. Mi scrive e non vedo le notifiche. Dopo quasi 20 minuti mi accorgo e gli rispondo. Mi scuso e spiego che ero assorta nella lettura (lo avevo già avvisato) e che mi spiace non aver letto prima.
    Mi mette su il muso. Mi fa sentire sbagliata e mi dice parole fuori luogo.
    Io gli faccio notare che qualche giorno prima era successa la stessa cosa a lui e che avevo capito e non c’era stato alcun problema. Questa mia osservazione lo irrita ancora di più e diventa nero come una bestia.
    Ci eravamo promessi maggiore maturità giusto qualche giorno fa. Io allora ho deposto le armi e gli ho scritto che non ero più in grado di stare in una relazione così. L’ho lasciato per l’ennesima volta e ho molta rabbia e delusione per aver perso altro tempo e altre energie dietro un uomo pazzo. Trascuro la mia famiglia per un pazzo.
    La mia psicoterapeuta non mi ha saputa aiutare ma non la biasimo. La testa di cazzo sono io.

  25. Claudio 21 Giugno 2019 al 13:43 - Rispondi

    Ciao lei 38 io 53 storia di 2 anni 40 km di distanza. Questa ha permesso di non vedere chiaro molte cose ,Max fortuna essendo tenace ho capito che non mi tornavano molte cose .lei disturbo della personalità e bugiarda patologica .e quasi 2 mesi che ho alzato i tacchi , prima rabbia e sentirmi con ” forse sono io il problema ,ora però sto maturando la consapevolezza che sono persone vittime di loro stesse e provo pena e tristezza x chi gli deve stare vicino ( familiari e purtroppo figli ) e le tante vittime che faranno .in bocca al lupo a tutti

    • Claudio 21 Giugno 2019 al 16:47 - Rispondi

      Lo so viene rabbia a pensare cosa ci hanno fatto e che cicatrici ci lasciano ma proviamo a commutare la rabbia in qualcosa di positivo : noi non siamo così è non lo diventeremo , abbiamo dato amore e lealtà e anche se non corrisposta ci deve far sentire fieri di noi .da qui che riparte la forza di cambiare .qualcuno di voi penserà che ciò che scrivo e troppo semplicistico più facile a dire che a fare , ma sicuramente è l unica alternativa , loro non cambieranno mai almeno che non lo vogliono davvero loro. Le ferite le sento ancora e le porterò x molto ,forse x sempre ma non gli do la possibilità di vincere ,siamo noi i più forti , deboli si forse ma anche VERI LEALI SINCERI E PORTATORI DI AMORE PURO

  26. Alessandra 25 Agosto 2019 al 14:22 - Rispondi

    volevo chiedere: quando una persona, in un’amicizia, ti dice “per te faccio già questo”, “per te vengo già al mare” o quello che è… può essere un modo per far sentir in colpa noi o per farcelo pesare? Contando che tu non hai chiesto niente loro, ma avrebbero deciso di loro sponte di farlo… Grazie.

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