Recensione del mio libro “Nella trappola di uno psicopatico” ed.Sonda di Tiziana Pasetti su Confidenze 26/4/20

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Recensione del mio libro “Nella trappola di uno psicopatico” ed.Sonda di Tiziana Pasetti su Confidenze 26/4/20

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Il diario di una relazione manipolatoria raccontato da un’esperta di violenze psicologiche

Cinzia Mammoliti è un’esperta in materia di manipolazione relazionale e violenza psicologica. In questo breve ma intenso lavoro è riuscita, attraverso l’adozione della forma intima e diretta del diario, a fotografare l’iter della relazione manipolatoria. Francesca comincia il suo diario il 13 di marzo lamentandosi per il comportamento del suo convivente e della famiglia di lui, della suocera in particolare. È forse proprio questa sua insoddisfazione ad aprire la breccia attraverso la quale si insinuerà il veleno di Maurizio. Un medico, un uomo che subito si apre a Francesca attraverso un sorriso disarmante e l’utilizzo di parole perfette. “Mai mi sono sentito così con una donna”, le dice. “Tu mi sai capire come nessuna è mai stata in grado di fare”, continua. E poi arrivano gli appuntamenti, i baci, le carezze attente. Francesca lascia il convivente: finalmente è arrivato il Principe Azzurro…..continua

https://www.confidenze.com/cuore/nella-trappola-di-uno-psicopatico-di-cinzia-mammoliti/?fbclid=IwAR2L8xTiKnghAZ-_y1_pMSk_2el4j5wZCUCN_X6JUBoKU-a40fnz7Te-hTk

 

Aprile 26th, 2020|

About the Author:

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Laureata in Giurisprudenza nel 1993 con specializzazione in Criminologia, Psicopatologia forense e Psicologia criminale mi occupo di consulenza e formazione dopo aver lavorato per molti anni con donne e minori vittime di violenza.

2 Comments

  1. DANNY 22 Maggio 2020 al 09:19 - Rispondi

    Già, violenze che non vengono allo scoperto, perché Che cosa potresti denunciare? Gli episodi di umiliazione, annientamento, distruzione degli effetti personali, presi singolarmente, di solito non sono reati… vado a denunciare che il soggetto ha buttato il ritaglio di giornale che gli ho prestato e a cui tenevo molto, con la motivazione che era solo un ritaglio e ovviamente non valeva niente (con annesso ghigno di derisione)? O che il nomignolo da fidanzati a me riservato era un appellativo ingiurioso? Anche Quando, a seguito della fine della rapporto , si era trasformato in uno stalker persecutore , la polizia postale mi aveva dissuaso dallo sporgere denuncia.
    L’unica cosa utile e possibile è diffondere la conoscenza e la consapevolezza, in modo che le persone siano preparate a riconoscere i narcisisti manipolatori prima di finire nelle loro grinfie. io non sapevo nulla , e nonostante avessi bene compreso di avere subito degli abusi, ho continuato per anni a coltivare il dubbio di avere sbagliato qualcosa io . Per fortuna grazie a tutto il materiale pubblicato sono riuscita a riconoscere la mia situazione.
    Penso che considererò l’acquisto dei Suoi libri in merito, visto che non sono certa che la persona non si riproporrà mai più. Non posso nemmeno affidarmi alla certezza che disporrò per sempre di questa rete di amici e familiari in grado di proteggermi, fisicamente e psicologicamente

  2. DANNY 22 Maggio 2020 al 10:52 - Rispondi

    Dimenticavo: il dubbio di avere sbagliato qualche cosa impediva anche di aprirsi serenamente con altre persone per condividere questa esperienza negativa, soprattutto dopo avere scoperto che il soggetto in questo aveva fatto il giro dei conoscenti comuni a dipingere sé stesso come un cuore disperatamente infranto, e me come un’insensibile che aveva calpestato i suoi sentimenti. Loro se l’erano bevuta tutta, quindi… manipolati anche loro

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