Cinzia Mammoliti è una criminologa specializzata sul tema della manipolazione relazionale e sulle dinamiche della violenza psicologica, quella che c’è ma non si vede
Le parole per difenderci è l’ultimo saggio che Cinzia Mammoliti ha pubblicato, nel 2020, per le Edizioni Sonda di Milano. Il libro tratta le questioni della manipolazione comunicativa e dell’aggressività verbale. Le sofferenze subite dalle vittime di violenza psicologica e di aggressività verbale vengono spesso minimizzate, perché uno schiaffo lascia il segno e le parole (in apparenza) no. Purtroppo ciò che non è visibile in superficie a volte s’insinua nel profondo dell’anima di chi si ritrova incastrato in relazioni malsane e devastanti moralmente, provocando vere e proprie ferite mentali.
Cinzia, puoi spiegarci in cosa consiste la violenza psicologica e perché è così lesiva nei confronti di chi la subisce?
Parliamo di violenza psicologica quando viene attentata la dignità e l’integrità della persona. Ciò può aver luogo attraverso la violenza verbale fatta di umiliazioni, denigrazioni, svilimenti, minacce, ricatti emotivi e tutto ciò che porta l’altro a sentire di valere sempre meno man mano che subisce. Si tratta di un fenomeno trasversale che può vedere sia uomini che donne nel ruolo di vittime o carnefici, che non ha età, ruolo sociale e riguarda tutti i contesti relazionali: coppia, famiglia, lavoro, scuola. È molto lesiva nei confronti di chi la subisce poiché causa grande sofferenza emotiva, tanto più significativa quanto più è stretto il legame con l’abusante. I danni che ne possono derivare possono essere molto gravi, arrivando anche a gravi esaurimenti nervosi, attacchi di panico, disturbi d’ansia, forme depressive, disturbi comportamentali, problemi alimentari, dipendenze e molto altro…….cont.
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