Manipolatori affettivi, vampiri energetici, parassiti dell’anima, persone che invadono la tua vita e ti prosciugano energie. 
Dominato dal bisogno ossessivo di controllo nella relazione con l'altro, il manipolatore riesce a comunicare solo attraverso modalità aggressive, colpevolizzanti, ricattatorie, menzognere usando le principali leve emozionali altrui: senso di colpa e paura. Trenta le principali caratteristiche individuate da una terapeuta francese che ha trattato diffusamente l'argomento, Isabelle Nazare Aga, la quale avverte : in presenza di almeno 10 tratti di quelli che seguono si é in presenza di manipolatori affettivi e più aumentano gli indicatori più il livello di pericolosità del soggetto sale: 1. Colpevolizza gli altri in nome del legame familiare, dell’amicizia, dell’amore, della coscienza professionale, ecc. 2. Trasferisce la propria responsabilità sugli altri o si dimette dalle proprie responsabilità. 3. Non comunica chiaramente le proprie richieste, esigenze, sentimenti e opinioni. 4. Risponde molto spesso in modo vago. 5. Cambia opinione, comportamento, sentimento a seconda delle persone o delle situazioni. 6. Invoca ragioni logiche per dissimulare le proprie richieste. 7. Fa credere agli altri che devono essere perfetti, che non devono mai cambiare idea, che devono sapere tutto e rispondere immediatamente alle richieste e alle domande. 8. Mette in dubbio le qualità, la competenza, la personalità degli altri: critica senza darlo a vedere, umilia e giudica. 9. Comunica i propri messaggi tramite altre persone o attraverso intermediari. 10. Semina la zizzania e crea sospetti, divide per regnare meglio e può provocare la rottura di una coppia. 11. È capace di fare la vittima per farsi commiserare. 12. Ignora le richieste (anche se dice di prenderle in considerazione). 13. Usa i principi morali degli altri per assecondare i propri bisogni. 14. Minaccia in modo velato o ricatta apertamente. 15. Cambia improvvisamente discorso durante una conversazione. 16. Cerca di evitare o di allontanarsi da un appuntamento o da una riunione. 17. Scommette sull’ignoranza degli altri e fa credere alla propria superiorità. 18. Mente 19. Predica il falso per sapere il vero 20. È egocentrico. 21. Può essere geloso, anche se è un genitore o un familiare. 22. Non sopporta le critiche e nega le evidenze. 23.Non tiene conto dei diritti, delle esigenze e dei desideri degli altri. 24. Aspetta molto spesso l’ultimo momento per esprimere pretese, dare ordini, o far fare qualcosa agli altri. 25. I suoi discorsi sembrano logici e coerenti mentre i suoi atteggiamenti, le sue azioni o il suo stile di vita rispondono allo schema contrario 26. Si serve dei complimenti per piacerci, fa regali o ci riempie di premure. 27.Produce uno stato di disagio o un senso di mancanza di libertà (trappola). 28. È perfettamente efficiente per raggiungere i propri obiettivi a spese altrui. 29. Ci fa fare cose che probabilmente non avremmo fatto di nostra spontanea volontà. 30. È costantemente oggetto di discussione tra le persone che lo conoscono, anche se non è presente. Ma non solo .........i manipolatori affettivi - Creano senso di bisogno/necessità - Nutrono una profonda invidia/gelosia - Usano il silenzio come arma di ricatto - Annullano l'altro facendolo sentire sbagliato e inadeguato - Tendono a depersonalizzare l'altro - Ti imputano le cose che più disprezzi - Sono asociali e tendono all'isolamento - Vogliono sempre aver ragione - Criticano sempre La vittima preferita dai manipolatori affettivi Chiunque può diventare vittima di un manipolatore affettivo. Vi sono, tuttavia, soggetti maggiormente predisposti. Si tratta di quelli che: dipendono eccessivamente dall'approvazione/consenso altrui; hanno un forte bisogno di appartenenza; vivono di sensi di colpa inutili e di irrisolti col proprio passato (in particolare ferite narcisistiche, cioé mancanze, deprivazioni o umiliazioni subite che hanno minato la propria autostima); hanno particolare timore e soggezione dell'autorità; sono particolarmente altruiste e positive; hanno una forte intelligenza emotiva.
PURTROPPO lavoro alle dipendenze di un manipolatore emotivo, egocentrico ed egoista. Il top. Dopo tre anni di collaborazione ho deciso che senza litigi, discussioni o infinite ripicche che continuerò a lavorare per lui ma è finita la disponibilità, è finito l’esserci sempre, è finito l’essere il suo cuscino delle lacrime da coccodrillo. Ho trovato il MIO metodo. Rigiro la frittata ottenendo due risultati: lui è contento perché crede che lo stia adulando e nel contempo io mi defilo perché scarico la patata bollente a lui. Che sollievo. D’ora in avanti sarà sempre così. Perfetta nel mio lavoro, a mio giudizio ma di gomma per tutto il resto.