Sul lavoro, in famiglia, nelle amicizie ci si può imbattere in persone che vogliono dettare tempi e modi delle relazioni con l’obiettivo di affermare in maniera inequivocabile la loro presunta superiorità. Lo fanno manipolando le dinamiche della comunicazione, facendo sentire in colpa e perennemente in difetto l’interlocutore così da indurlo a cedere parti della propria autonomia. I manipolatori relazionali – così possiamo definire queste persone – agiscono mettendo quindi in atto tutta una serie di strategie mirate a garantirsi un controllo sull’altro, strategie a cui bisogna trovare il modo di sfuggire se si vuole riconquistare la propria libertà e indipendenza. Bisogna quindi riconoscere e gestire la comunicazione manipolatoria come spiega la criminologa Cinzia Mammoliti nel recentissimo Le parole per difenderci (Sonda, 2020, pp. 144). A lei chiediamo, prima di tutto, qual è l’identikit di un manipolatore relazionale:
“Un manipolatore relazionale, o una manipolatrice – ci tengo a puntualizzare che il fenomeno è trasversale e non guarda in faccia sesso, età, ceto sociale o altro – è qualcuno che per perseguire i propri obiettivi ci porta a pensare o fare qualcosa che altrimenti non penseremmo o non faremmo. Si tratta di persone che mentono spesso e utilizzano artifici e raggiri nei confronti degli altri; sono ambigue e subdole; indossano maschere per compiacerci e si rendono in tal modo camaleontiche; mandano messaggi contraddittori e destabilizzanti; predicano bene e razzolano male, ma, soprattutto, si reputano assolutamente superiori agli altri e pensano di poter prendere in giro chiunque”….. continua

https://www.unionesarda.it/articolo/cultura/2020/04/02/sfuggire-alla-manipolazione-comunicatoria-la-risposta-in-un-libro-8-1004460.html?fbclid=IwAR0XuiCMUwg3-ym5txel8DR8emiG8pKhbLMmqoiTxw4vf30SWf-U-nJ4g8k#