La violenza psicologica può uccidere, o comunque fare ammalare gravemente.
Tre donne, tre esempi tra migliaia di racconti tristemente simili che hanno in comune la relazione con un manipolatore affettivo abusante e violento e una relativa sofferenza incontenibile.
Dalla manipolazione relazionale, finalizzata a controllare e dominare la partner, nasce la violenza non solo fisica ma anche psicologica, quella violenza che c é ma, almeno inizialmente, non si vede, non manifestandosi con ferite evidenti ma che annienta poco a poco l’anima fino a condurre spesso le vittime, come in queste testimonianze, alla malattia. Attacchi d’asma, per Elena, un cancro, nel caso di Iris e non solo.
Disturbi cardiaci, gastrici, neurologici, depressioni, disturbi comportamentali e dipendenze sono solo alcune delle tragiche conseguenze cui possono andare incontro le vittime di violenza protratta nel tempo soprattutto quando si vedono impossibilitate a sottrarsi a uomini crudeli e maltrattanti. Una sola strada: quella della richiesta d’aiuto. Non farlo potrebbe voler dire morire.

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