Nei testi di molte canzoni, si parla di amore nelle sue varie sfaccettature. La filosofia de Lo Specchio è “Far luce, creando riflessi”.  Ho pensato di spingermi “oltre” e di dare spazio anche ad un argomento importante, come il tema della violenza femminile, tragicamente sempre più attuale. L’idea è nata da una recente e piacevole lettura:  Perché l’amore è una favola (basta esserne convinte)  nuovo libro – il quarto – scritto con autorevole esperienza, dalla Dottoressa Cinzia Mammoliti

Prendendo spunto da alcune canzoni presenti nel panorama italiano, che nei testi affrontano il tema “donne-amore”, ho realizzato questa intervista che vi invito a leggere e se vi fa piacere, a condividere.

Ogni progetto che passa per queste pagine virtuali, ho sempre amato chiamarlo Viaggio, quindi…partiamo!

Benvenuta Cinzia, è un piacere e un onore averti ospite tra le pagine online de Lo Specchio!

Iniziamo dal titolo del nuovo libro e dall’immagine in copertina che richiama subito alla mente la figura di Cenerentola: Perché l’amore è una favola (basta esserne convinte) La prima riflessione generica che mi viene da fare e che ti giro come domanda è: “Le favole, che ci sono state raccontate quando eravamo bambine, possono essere quindi considerate il primo embrione di una “manipolazione” che a lungo termine può diventare dannosa?”

Grazie a voi per l’ospitalità. Assolutamente sì. Siamo nate programmate per farci ingannare e le fiabe delle generazioni precedenti a quella attuale miravano tutte al medesimo obiettivo: farci credere che nella vita si va a finire sempre felici e contente qualunque storia tu abbia alle spalle e qualunque incontro ti possa capitare. Il che, a pensarci bene, è abbastanza demenziale. Io credo che le fiabe che ci sono state propinate abbiano giocato un ruolo molto importante nell’alimentare un’ingenuità femminile dalle aspettative assolutamente inverosimili.

Per questo nuovo testo, come spieghi nelle note introduttive del libro, hai abbandonato saggistica e narrativa per affrontare argomenti e tematiche “di spessore” in chiave comico-sarcastica. Come scriveva Italo Calvino, del resto, la vita andrebbe presa con leggerezza che non è sinonimo di superficialità…Sei d’accordo?

Certamente. La leggerezza credo rappresenti un atteggiamento salvifico quando le situazioni che vivi e gli argomenti che tratti diventano troppo pesanti. La superficialità riguarda gli stolti. E’ proprio un’altra cosa….

(continua)