Narcisismo perverso
“Intervista a un narcisista perverso”
di Cinzia Mammoliti
– libro inchiesta –
http://www.runaeditrice.it/index.php/nuove-uscite/205/event_details.html#.VofNfPnhDrc
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dal 12 gennaio 2016
Come può un uomo far credere agli altri di amare follemente una donna e poi fare di tutto per disintegrarla emotivamente e psicologicamente?
Come può compiacersi e godere del dolore che provano le sventurate che si innamorano di lui?
Come può razionalmente e meticolosamente programmare la distruzione di un altro essere umano senza provare alcun senso di colpa, nessuna compassione e nessun rimorso?
Un narcisista perverso può e lo dimostra in questa intervista rilasciata a Cinzia Mammoliti, criminologa in prima linea da anni nello studio di questi soggetti diabolici, che decide di fare un viaggio nella mente di un sadico seriale.
Un lungo dialogo crudo, intenso, a tratti sconvolgente che mette di fronte a una verità difficile per tutti da accettare: la crudeltà esiste, è molto più diffusa di quanto non si creda, ma soprattutto, il più delle volte, proviene dalle persone che amiamo e dalle quali pensiamo che dovremmo essere amati.
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Cinzia Mammoliti, criminologa e docente in ambito criminologico per la Scuola Superiore dell’Amministrazione dell’Interno e per varie Scuole di Polizia si occupa di formazione e addestramento di Forze dell’Ordine, operatori di security, operatori del settore sanitario e sociale e di Sportelli Antiviolenza; collabora con gli assessorati alle Pari Opportunità e alle Politiche Sociali di numerosi Comuni italiani in materia di prevenzione di violenza domestica, mobbing, stalking e reati connessi.
Socio del SIC (Società Italiana di Criminologia) e membro del Comitato Scientifico diLINK ITALIA, associazione impegnata su scala nazionale e internazionale nella ricerca in ambito criminologico, vittimologico, investigativo, psicosociale e zooantropologico.
Tra i massimi esperti nazionali in materia di manipolazione relazionale e violenza psicologica, ha pubblicato in precedenza, due saggi in materia : I serial killer dell’anima e Il manipolatore affettivo e le sue maschere, ed. Sonda, portando in giro per l’Italia un progetto di sensibilizzazione sulla violenza di genere attraverso la partecipazione a convegni, conferenze, seminari e workshop.
In uscita a gennaio 2016, per Runa Editrice, “Intervista a un narcisista perverso”, una intervista, commissionata all’autrice da un’importante Rivista di Psichiatria, a un narcisista perverso, indicato da un’equipe di specialisti operanti nell’ambiente penitenziario.
Il narcisimo perverso é una malattia che si alimenta della sofferenza altrui.
Di narcisimo perverso si può morire, ma rischia di morire non chi ne é affetto ma chi si relaziona con lui.
Da quando è accaduto ho cercato di documentarmi il più possibile, volevo capire.. ciò nonostante ancora non riesco a decifrare l’assurdo comportamento avuto nei miei confronti, l’unica certezza è che sia stato di una crudeltà unica che mi ha lasciata incredula e inebetita. Lo conobbi tanti anni fa in vacanza, io ne avevo 16 e lui 19. Iniziò a farmi una cortesia serrata, mi telefonava tutti i giorni e mi scriveva molto. Non potevamo vederci spesso perché io abito a Roma e lui a Napoli. Dopo solo un mese mi regala un’anello di fidanzamento. La storia durò poco più di un’anno perché per me troppo soffocante. Bene, dopo circa 30 anni mi viene la brillante idea di cercarlo e gli chiedo l’amicizia su fb. Inconsapevolmente ho dato il via al mio massacro. Si dimostra subito felicissimo di questo, rievoca tantissimi aneddoti del passato che racconta con precisione minuziosa, ricorda perfino la forma dell’anello che mi aveva regalato e il mio costume da bagno. Io naturalmente rimango colpita da tanta memoria e dalle meravigliose parole che condiscono il tutto. Ci sentiamo e scriviamo tutti i giorni, un vortice meraviglioso mi cattura facendomi perfino dimenticare di essere sposata, e con un figlio, torno ad essere una bambina. Attendo con ansia i suoi messaggi che puntuali arrivano carichi di amore e progetti futuri. Nei due incontri che abbiamo avuto lui è piuttosto freddo e impacciato, ll’esatto opposto di quando chiama o scrive. Il contatto fisico sembra quasi infastidirlo, fare l’amore, un obbligo. Andiamo avanti così per due mesi, fino a due giorni prima della sua partenza per le vacanze. Non arriva il consueto messaggio, lo cerco io e lui accusa dei forti mal di pancia, poi niente fino al giorno dopo quando scrive Buongiorno Io. E basta. Le penso tutte perfino che il telefono gli possa essere scivolato in acqua. Si nega per tre giorni, lo mando a quel paese e lui ancora silenzio. Dopo una settimana mi scrive in piena notte Mi Manchi. Ci cado in pieno e da lì iniziano una serie di apparizioni e sparizioni continue, dichiarazioni d’amore e silenzi, che mi manderanno fuori di testa e mi faranno scrivere suppliche di chiarimenti di cui ancora mi vergogno. Tutto inutile, mi faccio distruggere così fino a Natale, quando senza una parola mi manderà dei video con gli auguri di buone feste.. inutile dire che dopo un po’ ho provato a contattarlo ma senza nessuna risposta, umiliando mi sempre più.
Mi chiedo che persona sia diventato e perché mi ritrovo ad avere ora attacchi di panico improvviso, ad avere grandi difficoltà di concentrazione ecc. Può una relazione nata e vissuta quasi esclusivamente in chat avermi ridotta in questo stato? Ma quanta potenza hanno questi soggetti per riuscire a stravolgerlo la vita anche solo con telefonate e messaggi?
Insomma è lui il malato mentale o sono io ad avere problemi? Perché riuscire a capire questo sarebbe sicuramente un passo avanti verso il ritorno alla mia meravigliosa vita di prima.