Femminicidio, intervista per Radio Cusano Campus 1/6/16

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Femminicidio, intervista per Radio Cusano Campus 1/6/16

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Femminicidio, intervista per Radio Cusano Campus 1/6/16

Femminicidio. Cinzia Mammoliti, criminologa, tra i massimi esperti in Italia di psicologia criminale, è stata intervistata nel corso della mattinata odierna da Radio Cusano Campus,  per parlare di questa tematica tornata prepotentemente alla ribalta dopo l’efferato omicidio di cui è stata vittima a Roma la giovanissima Sara Di Pietrantonio

Femminicidio. La criminologa Cinzia Mammoliti ne ha parlato stamattina su Radio Cusano Campus, specificando che la violenza sulle donne molto spesso è anche e soprattutto psicologica: “Nei casi di violenza psicologica, che sono tantissimi, non c’è sempre una violenza di tipo fisico. Ma bisogna comunque vigilare e stare attente. Le donne devono muoversi prima che accada l’irreparabile. L’identikit del soggetto potenzialmente pericoloso è tracciabile: in tutti i casi di stalking e di persecuzione si parte da un uomo egocentrico, individualista e narciso, che pensa di disporre degli altri come se fossero oggetti. L’uomo in questi casi è maltrattante, arrogante, affetto da disturbi della personalità che rarissimamente vengono diagnosticati, visto che chi ne è affetto difficilmente va a farsi fare una diagnosi. Chi è affetto da patologie del genere, non va dai medici a chiedere aiuto”.

FEMMINICIDIO. LA CRIMINOLOGA CINZIA MAMMOLITI SU RADIO CUSANO CAMPUS. CLICCA QUI PER ASCOLTARE IL SUO INTERVENTO INTEGRALE

Femminicidio. Quali sono i profili da “minotorare”?La criminologa Cinzia Mammoliti ha spiegato quali possono essere, per una donna, i primi campanelli d’allarme: “I primi campanelli d’allarme? Quando la vittima sente che sta vivendo un disagio e non riesce più a comunicare con il partner. Quando l’uomo non ha il controllo di sé, scatta spesso, perde facilmente la calma e varia troppo spesso d’umore. Campanelli d’allarme sono i ripetuti messaggi e i ripetuti tentativi di messaggio, quando si chiede di essere lasciate in pace. Bisogna muoversi ai primi segnali, denunciare, andare alla polizia. Il momento della fine di una storia è sempre delicato”.(continua….)

Giugno 1st, 2016|

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Laureata in Giurisprudenza nel 1993 con specializzazione in Criminologia, Psicopatologia forense e Psicologia criminale mi occupo di consulenza e formazione dopo aver lavorato per molti anni con donne e minori vittime di violenza.

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