“Cinzia Mammoliti, docente, consulente e ricercatrice in ambito giuridico e criminologico è una figura chiave nel panorama della criminologia italiana. Con una formazione che abbraccia sia il diritto che la psicologia, Mammoliti ha dedicato la sua vita professionale a combattere le forme più subdole di violenza, in particolare quella psicologica, tracciando il profiling dei soggetti abusanti e le caratteristiche peculiari delle loro vittime. È stata la prima in Italia a parlare di manipolazione in ambito relazionale, evidenziando la connessione tra questa e la violenza psicologica da lei trattata come fenomeno trasversale e non solo destinata al genere femminile.

Dopo aver conseguito una laurea in Giurisprudenza, una specializzazione in Criminologia e Psicopatologia Forense e una seconda laurea in Psicologia Clinica e della Riabilitazione, Mammoliti, convinta sostenitrice della formazione permanente e continua, dedica a tutt’oggi il proprio tempo libero allo studio e approfondimento della Criminologia Clinica e della Psicologia Criminale. Il suo percorso accademico è arricchito da una serie di qualifiche che riflettono la sua dedizione e il suo impegno nel campo. La sua formazione le ha fornito una base solida per sviluppare un approccio multidisciplinare nei suoi lavori di ricerca e nelle sue attività professionali.

La sua carriera inizia come educatrice e coordinatrice di Centri di Aggregazione per adulti e minori in difficoltà, dove osserva dinamiche abusive in famiglie altamente disfunzionali. Lavora in prima linea sul campo per la prevenzione di tossicodipendenza, prostituzione, dispersione scolastica e bullismo con preadolescenti e adolescenti problematici e inizia a scrivere progetti per le Scuole dell’hinterland milanese finalizzati a prevenire la violenza sui minori. Nell’arco del tempo si appassiona all’argomento e decide di dedicarvici in maniera più sistematica declinando le proprie competenze in ambito giuridico e criminologico all’approfondimento della violenza psicologica in particolar modo domestica.

Durante questo percorso scopre che esiste un nesso molto stretto tra un fenomeno poco conosciuto, la manipolazione relazionale, e la violenza psicologica e inizia a scrivere progetti di sensibilizzazione che porterà in giro per tutta Italia. Era il 2009 e Cinzia Mammoliti è stata la prima da noi a parlare di manipolazione relazionale. Di questo fenomeno oggi è quasi abituale sentir parlare, ma prima di allora non era stato preso minimamente in considerazione, tantomeno in correlazione con la violenza psicologica.

Sono numerosissime le persone che si sono ispirate al suo lavoro ma inizialmente per lei è stato estremamente impegnativo far valere le proprie innovative tesi in un contesto estremamente radicato ai valori di famiglia sacra e intoccabile posto che la Mammoliti ha sempre sostenuto che la maggior parte degli abusi posti in essere dall’essere umano hanno luogo in famiglia.

Nel 2012 con la casa editrice Sonda di Casale Monferrato pubblica un libro, “I serial killer dell’anima”, in cui traccia il profilo dei soggetti dediti ad abuso psicologico e alle gravi conseguenze che determinano nelle loro vittime. Dato che, come sopra si è detto, ai tempi il materiale sull’argomento era ancora pochissimo, in Italia quasi nullo, il libro vede un’attenzione mediatica che ne favorisce una rapidissima divulgazione grazie anche alle numerosissime presentazioni da lei fatte in giro per l’Italia.

La Mammoliti si sgancia dal mondo dell’educativa e si immerge a tempo pieno nell’attività di criminologa esperta di profiling di abusanti in qualità dapprima di conferenziera poi di libera professionista in un campo ancora molto poco conosciuto ed esplorato nel nostro Paese, dove, tuttavia riesce a ritagliarsi una nicchia privilegiata collocandosi in breve tempo tra i massimi esperti nazionali in materia.

Socia SIC (Società Italiana Criminologia), membro del Comitato Scientifico di LINK ITALIA (www.link-italia.net), associazione impegnata su scala nazionale e internazionale nella ricerca in ambito criminologico, vittimologico, investigativo, psicosociale e zooantropologico, la carriera in ambito criminologico di Cinzia Mammoliti si caratterizza per una notevole esperienza innanzitutto in qualità di docente di Forze di Polizia e addetti alla Sicurezza.

Ha, infatti, collaborato, tra gli altri, con il Polo Anticrimine Interforze, la Facoltà di Scienze Politiche dell’Università di Genova, nel master di Scienze di polizia. Ha insegnato psicologia presso la Scuola di Polizia Penitenziaria di Verbania del Ministero di Giustizia e tenuto corsi di criminologia per la Facoltà di Scienze Politiche presso l’Università di Messina e per la Facoltà di Giurisprudenza presso l’Università E-campus.

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Cinzia Mammoliti: la pioniera nel contrasto alla violenza psicologica – Eventi Culturali Magazine