Apoteosi e paura di un nuovo amore – Mia intervista su La voce quotidiano on line 16/6/16

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Apoteosi e paura di un nuovo amore – Mia intervista su La voce quotidiano on line 16/6/16

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Apoteosi e paura di un nuovo amore – Mia intervista

In un contesto in cui quasi tutte noi ci lamentiamo per assenza di corteggiamento ed attenzioni da parte degli uomini, potrebbe apparire sospetto anche un vero galantuomo… Insomma – voglio dire – nella fase iniziale, qual è l’elemento per individuare e distinguere  “l’eccesso” – ovvero il “sintomo di pericolo” – da un “lui” che, innamorato, ci copre di gentilezze e – come tale – è un dono della vita?

Si parla spesso di “gelosia patologica” e questa è stata assai ben descritta, riportandone i comportamenti ossessivi, ma si manifesta in quella che io considero la fase “B” del rapporto, ovvero quando vi è già un coinvolgimento reciproco e… potrebbe essere già troppo tardi. Ho letto che dovrebbe allertare persino il trovare “lui” ad attenderci – inatteso – sotto il nostro ufficio con la scusa di farci una sorpresa: a me farebbe piacere, quindi, poiché credo esistano tante “me”, ritengo sia opportuna una disquisizione scrupolosa e particolareggiata, atta a distinguere un uomo innamorato e “solo” prodigo da un potenziale maschio pericoloso.

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Ne parlo con la Dott.ssa Cinzia Mammoliti – Criminologa – Autrice del libro “Intervista a un narcisista perverso”- nell’intervista di seguito riportata.

 

Daniela Cavallini:

 

Buongiorno Cinzia, grazie per la disponibilità ad intervenire nella mia rubrica. Ti occupi di manipolazione mentale e violenza psicologica, dunque sei la persona più indicata per una chiacchierata tra donne atta a comprendere i prodromi del comportamento pericoloso senza farci condizionare dalla paura e dalla confusione. Molto si è detto e scritto relativamente ai rapporti pericolosi, tuttavia, prima di costituire un rapporto, esiste una fase aprioristica ed imprescindibile: l’approccio. E’ in questo stadio che dovremmo essere preparate e lungimiranti, ma… come distinguere un corteggiatore premuroso e galante da un potenziale stalker?

 

Dott.ssa Cinzia Mammoliti:

 

Buongiorno a Voi. Non é facile distinguere, nella fase di approccio, tra chi reciti la parte del corteggiatore premuroso e galante e chi invece, lo sia veramente. Quello dell’adescamento rappresenta, infatti, il momento in cui si deve attirare in trappola la preda e i manipolatori affettivi stanno ben attenti a interpretare, con dovizia di particolari, la parte del “principe azzurro” di modo da poter entrare facilmente nelle corde delle vittime prescelte.

La comunicazione non verbale, il linguaggio del corpo, rappresenta in questo momento sicuramente il campanello d’allarme più affidabile. Occorre saper distinguere tra un sorriso sincero e uno finto, tra uno sguardo appassionato e uno da attore di soap opera, tra modi realmente garbati e affettazione studiata a tavolino….e poi la pancia, l’istinto, quello non sbaglia mai.

continua……

 

Giugno 17th, 2016|

About the Author:

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Laureata in Giurisprudenza nel 1993 con specializzazione in Criminologia, Psicopatologia forense e Psicologia criminale mi occupo di consulenza e formazione dopo aver lavorato per molti anni con donne e minori vittime di violenza.

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