Uno Mattina del 17/3/16 : il caso Ragusa

Dal minuto 01.42.31 parlo del caso Ragusa a Uno Mattina su RAI 1 in collegamento da Venezia (puntata del 17 marzo u.s.)
http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-62c1966f-357f-4533-8002-3b4df483e134.html
La Suprema Corte accoglie i ricorsi di Procura e parti civili: annullato il proscioglimento. E ora, un nuovo processo
La Cassazione riapre a sorpresa il caso della scomparsa di Roberta Ragusa e annulla il proscioglimento del marito Antonio Logli. L’uomo, che era stato prosciolto dall’accusa di aver ucciso e occultato il cadavere della moglie, dovrà così ricomparire davanti a un giudice. Ed essere sottoposto a un nuovo processo
LA DECISIONE – Così ha deciso la prima sezione penale della Suprema Corte, che ha accolto le richieste del procuratore generale, accogliendo i ricorsi di procura e parti civili. Logli dovrà tornare davanti al gup.
IL CASO – Roberta Ragusa scomparve la notte del 13 gennaio 2012 dalla sua casa di Gello, periferia di Pisa. Inutili le ricerche: di lei non è più stata trovata traccia.
IL MARITO – Presto nel mirino degli inquirenti finì il marito che, si scoprì, da anni intrecciava una relazione sentimentale con la segretaria dell’autoscuola gestita dalla moglie.
IL TESTIMONE – Contro il marito di Roberta c’era il racconto di Loris Gozzi, successivamente finito in carcere per scontrare una vecchia pena: disse di aver visto la notte della scomparsa un uomo litigare con una donna. Lite conclusa con lui che la colpiva alla testa con lo sportello dell’auto.
SONO INNOCENTE – La procura presentò una lunga serie di indizi, mentre Logli si è sempre protestato innocente. Di fatto, il gup di Pisa Giuseppe Laghezza lo prosciolse perché “il fatto non sussiste”. Centrale, nella decisione del giudice, il mancato ritrovamento del cadavere, condizione indispensabile perché fosse dichiarata la “morte certa”.
Edoardo Montolli
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